CICORIVOLTA
EDIZIONI
(L946)
PUNTO
COM

CICORIVOLTA
(LIBERTÀ UGUAGLIANZA DIVERSITÀ)
è un marchio registrato ®
2005/2026

 

p.iva 01110090451 _______________________________________________

Ué ragasssiiii!!!...
per gli aggiornamenti del sito
(ché codesto, ovvio, non è un solito sito normale
allineato e coperto)
, scorrere sempre la pagina
da su a giù & viceversa/viceversae
nonché viceversae/viceversarum...
gracias beaucoup!

_______________________________

 

"LOOKING FOR MONICA"
by Cicorivolta Swing
& The Alzheimer Temprano Jam

Ascoltalo su Spotify, Apple Music, eccetera
e, per saperne di più, vai su:

www.lookingformonica.org

 


 

CICOTIME
(CENNI STORICI)



 
 
 

 

 


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Ghassan Kanafani
Tutto ciò che vi resta

Hamid ha deciso di intraprendere la via del deserto per arrivare in Giordania, allontanandosi dalla sorella Maryam e da suo marito Zakaria, un uomo abietto, traditore del proprio popolo. In aggiunta ai tre protagonisti, il Deserto e il Tempo subiscono un processo di personificazione, prendendo così vita e diventando personaggi essi stessi, indispensabili allo sviluppo del romanzo.

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LETTERATURA ARABA
IN EVIDENZA

Ghassan Kanafani
TUTTO CIÒ
CHE VI RESTA

Traduzione dell'arabo
di Emanuela Capobianco

 

 
 
 
       


IN EVIDENZA

Cappuccetto Rosso
e Mister Alzheimer
(ovvero, l'Alzheimer
spiegato ai bambini)



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IN EVIDENZA

ALZHEIMING
DI COSA PARLIAMO
QUANDO PARLIAMO DI
ALZHEIMER

(Un vademecum umano, etico, relazionale)

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  L'altra cosa (Chi ha ucciso Layla al-Hayk?) Uomini e fucili L'innamorato Primavera nella cenere e altri racconti Il tuono L'oasi del tramonto Sarmada La nipote americana Cugini, addio    
 


QUI SOPRA TUTTI GLI ALTRI BEST SELLER TRADOTTI PER CICO DA FEDERICA PISTONO

 

 
 
 

 

 

 
CICORIVOLTA EDIZIONI PUNTO COM  


Negli USA le vendite degli e-book stanno crollando. Forse il futuro non è digitale... (
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Cicorivolta è nato per essere libero,
nel pensiero e nelle forme di espressione;

reclama ogni bisogno profondo dell'animo, fra vizi, difetti e virtù;
si nutre di vino, ragazze e canzoni, di energia e di curiosità;
vive nel rispetto trasversale di culture, di esperienze e di testimonianze;
crede nei giovani e nello sviluppo dei diversi orientamenti individuali (perché è convinto che questo sia un preciso dovere),
ma crede soprattutto nell'uomo di ogni età e continuità mentale;
Cicorivolta promuove l'ironia che incita alla riflessione,
il dramma che trapassa la coscienza;
onora l'eroe del mondo quotidiano,
che attraversa i giorni e segue il fiato del tempo comunque sia;
il suo motto è
LIBERTÀ UGUAGLIANZA DIVERSITÀ;
il suo sguardo è concentrato in avanti,
ai dettagli e alle piccole cose,
ai richiami dei giorni e delle notti,
ai profumi della strada e del mondo fuori di casa...


(© 2005/2026 - tutti i diritti riservati)

 


 

Cicorivolta was born to be free,
in thought and in the forms of expression;
he claims every deep need of soul, among vices, defects and virtues;
he feeds himself with wine, girls and songs,
with energy and curiosity;
he lives in the cross-sectional respect of cultures, experiences and life reports;
he believes in young people and in the development of different individual orientations (because he deeply believes that this is a precise duty);
but above all he believes in any-aged man and in mind continuity;
Cicorivolta promotes irony that urges to reflection,
the drama that passes through consciousness;
he honours the daily world hero,
who goes through days and follows the breathe of time, whatever it is;
his maxim is
FREEDOM EQUALITY DIVERSITY;
his glance is concentrated forward,
towards details and little things,
to the calls of days and nights,
street and outside world smells...


(© 2005/2026 - all rights reserved)

 

 

 

   

ABBIAMO LA LUNA


IL LIBRO DEL FUTURO
LANCIATO NEL PRESENTE

 


Hieronymus Cirolata


Abbiamo la luna
MOTTO DADAISTA
PER UNA NUOVA UMANITÀ

(Con originale distopico in atto unico)

collana Cico Lights

Europa del Sud. Marzo 2099
Pandemia di covid-199 da sars-cov-22
LOCKDOWN IN TAKE-OFF POSITION

Di fronte alla luna del Nuovo Mondo di Mezzo, confinati in protocollo di emergenza in una bolla d’aria domiciliare (nei pressi dell’Arca Permanente del Fronte di Soccorso Europa Unita legata a un cavo-drone in orbita...

 

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d'io c'è


ORIGINI E PRESUPPOSTI
DI UN MANIFESTO EDITORIALE

 


Paolo Brunelli


d'io c'È
(CICO IN RIVOLTA)
1998-99: ORIGINI E PRESUPPOSTI
DI UN MANIFESTO EDITORIALE

collana Cico Lights

"Qualche anno fa, per me che scattavo foto, cavarne almeno una buona ad ogni rullino era già una soddisfazione assoluta. In realtà di buone ad ogni rullino ce n’erano in media almeno un paio sempre. Ma una buona foto, così come un istante, si crea e si distrugge da sé, dando luogo a un apice, una forma, un risultato. La prima e unica occasione di una farfalla...

 

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Le ragazze del MalEssere


 


Laura Cesarano Jouakim


Le ragazze del MalEssere

collana i quaderni di Cico


Questo lavoro parte dall'osservazione di un particolare fenomeno esploso sui social come emblema e risultato del disorientamento di ragazze e ragazzi in fatto di educazione sentimentale e sessuale. È il fenomeno del Malessere...


 
 


 

 


John Elefante


Adelaide

collana i quaderni di Cico

Adelaide è un nonluogo,
la Paris nell’entroterra del Texas,
è l’Idaho di Mike Waters.

Sara ha undici anni e non ne dimostra nemmeno uno in più. Neanche con il rossetto, neanche con il rimmel. Neanche con lo sguardo serio.



 

 

 



Rubrica
LA POESIA DELLA SETTIMANA
(invia anche tu una poesia a manoscritti@cicorivoltaedizioni.com, scrivendo nell'oggetto "poesia della settimana")

 

 

A Francesca, di luglio

Mi chiamava Bologna.
Bologna chiamava.
Sì, ciao amiche e amici, volevo dire, mi mancate sapete?

Sì, tu, lei, lui, l'altro, anche lei e voi, tutte e tutti, vi volevo chiedere: quand'è che ci rivediamo?

Sì, domani faccio un post, pensavo, domani, uno di quei post un po’ matti un po’ scassaminchia

dove vi taggo a manetta e poi qualcuna è contenta, qualcuno no, maccchisene, io lo faccio lo stesso.
Domani lo scrivo e vi dico: spiruliamo un po’ sti metri, dai, incontriamoci, ridiamo,

tiriamoci 4 schiaffi di poesia o anche no, magari solo lo spritz, va bene, quello che volete,

lessiamoci nel caldo, anch’io che non lo sopporto, perché è bella Bologna e mi mancate e non vengo da un bel po’.

Ma quello era il momento, ormai dovrei saperlo,

era quello e non ce n'è mai un altro dopo che possa essere lo stesso.
Era quello, quello subito dopo l'oscuro ché la luce abbaglia e ferma e tutto resta com'è per 1 secondo almeno.
Bisognava contarlo, insieme magari, gridarlo fuori dalle gole.
E’ arrivato prima lo squarcio, io penso e lui invece va e va e corre e non sente cosa fa, non lo capisce neanche.
E chi ci capisce più qualcosa.
Ha chiamato Bologna.
Bologna ha chiamato.
Bellissima anche nell'inferno e la luce gialla di una palla gigante in mezzo al nero.

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)


ASSIETTATE

Quando l'ho visto aveva i pantaloni bianchi
e una fame gialla.
Il suo petto fibrillava di poco
sotto la pompa di un cuore distratto.
Incerto ingenuo inadatto inconsapevole.
Gli dissi: non avere paura del tuo stesso sangue.
E così, crollando dalle gambe, si raccattò fra le sue lacrime.

Quando l'ho visto aveva i pantaloni bianchi.
I muscoli bianchi, le vene bianche, un ghigno bianco
e mani nere.
Le sue narici spruzzavano chiodi
e dalle orecchie gli cadevano parole orizzontali.
Ansante angosciato annaspante anoressico.
Non pensai ci fosse qualcosa da dire.
Non aveva bisogno di niente.

Quando l'ho visto aveva i pantaloni bianchi
e una tuba di cera.
Una vestaglia di pecora
e un rossetto rosso.
Vaporoso vaticinante vagheggiante valente.
Parlava francese e napoletano.
Mi disse: assiettate e asseyez vous!
E io, su un piede solo, seminai viole e tulipani.

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

(invia anche tu una poesia a manoscritti@cicorivoltaedizioni.com, scrivendo nell'oggetto "poesia della settimana" )


(La poesia della settimana)

PREGO

Quanto godo quando tutto prende una direzione storta
Quando il cielo minaccia pioggia

Io ho bisogno di cadere perché è troppo bello risalire
Solo e solamente io, ho bisogno di soffrire
Sentire il battito del mio cuore morire

Dall'essere umiliato
Dieci, cento, mille volte prego, come una merda, di essere calpestato
Silenziosamente mentre gli altri dormono io vengo svegliato
Dalla luce di un sole oscuro
La fonte è il mio vissuto.

Quanto godo quando un macigno si stacca dalla montagna colpendo ogni mia speranza
Quando sta per tornare l'era della decadenza
Quando l'abitudine all'apparenza si allontana mestamente
Quando ciò che intendono per felicità
Riconosco essere solo un'eredità che non mi appartiene.

E posso annusare il suo arrivo
Dell'ombra nera che mi sta per coprire
Della solitudine che diventa compagna
Per porgere la sua spalla
Ed aiuta a non far svanire pensieri che provengono da chissà dove
Che trovano, insieme a me, sfogo nelle scritte parole.

Non posso permettermi di non approfittare di tanto funesto dolore
Di una rabbia che in me non muore, di questo odio senza amore
La luce dell'ispirazione è di una candela vecchia di mio nonno
che ha troppi anni per chiedergli di rimanere accesa
Lei è lì per me ed illumina il mio foglio
Devo fare in fretta per godere di quei brevi momenti che mi regalano un po' di orgoglio

Come un fulmine che mi elettrizza
Come il Piave che straripa
Io trovo piacere nelle mie futili certezze che getto in fondo ad un fosso
Liberandomi da quelle influenze che il mio corpo.intossicano.

Quando tutto è grigio, sporco e malodorante ritrovo me stesso
E per quanto possa rinnegare il mio posto al manicomio
Di cambiare non c'è verso.

Un bisogno di infognarsi in ogni genere di catastrofe
Per dare forma alla mia vita, altresì un assenteismo ingiustificato.

Per scovare quella parte di me celata dietro un cielo azzurro,
lassù dove le idee raggiungono vette inacessibili
Orizzonti invisibili
all'occhio nudo di chi ha un percorso beato privo di irti ostacoli
O che hanno conflitti programmati

Io do una valida motivazione
Alla spasmodica personale ricerca di ogni forma di emozione

Ribellarsi a ciò che è facile ed anche ragionevole
Non è che voglia fare il diverso per una mia perversione
Ma io sono dominato da una forza avvulsa alla noia
Più incline all'eterna insoddisfazione.

Ad questa forma di maledizione non c'è genere di clonazione
Che possa far capire all'altro il mio perverso bisogno
Di trovare gusto a fare lo schiavo del padrone.

Ecco che allora scatta la mia assurda involuzione
La mia mano trema e non si ferma
Il bianco del mio foglio viene riempito di parole
È nero il sangue che esce dal mio cuore

E' il dolore e la rabbia che si libera dell'atomo
Una bomba nucleare che esplode
E che fa "tabula rasa" di tutto quello che non serve alla mia invenzione.

Ed è solo in quel momento che capisco perché scrivere è meglio dell'amore.

( © Gianluigi Miani - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

ELETTRA

Ho il tuo profumo dolce
sulle dita mentre
la luna piena bolle
fumo di nuvole bianche
nel cielo notturno e la strada
che corre riflette
luci gialle catarifrangenti e penso
a Te che custodisci fra le gambe
la prelibata meta
di ogni mio quotidiano,
goloso percorso…

( © Javier Guado - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

COTTA O CRUDA

boh
una vita e tante cose come nessuna
è uguale cioè che fa lo stesso
menzogna o verità o delirio o sogno
magari ... pazzia?
realtà come confusione
confusione come unica realtà e poi...
mi si spezzano le unghie, così, senza un motivo
capisci?
ieri mi sono vista i primi capelli bianchi
non ha nessuna importanza ma ne ha
ecco, quando non si ha più voglia di essere soli
sappiamo di esserlo, sempre
butta giù
butta giù la linea butta giù il pensiero
butta giù la grappa dal bicchiere
butta giù le membra sul divano
butta buttati giù
in fondo
sotto
di più
ancora e poi ancora
e poi ancora un attimo
non ci voglio restare qui
voglio niente
voglio troppo
tutto
bambina cattiva
brutta e cattiva
tutte le strade portano da nessuna parte
adesso muoviti e dimmi da che parte stai

( © Giorgia Monti - Tutti i diritti riservati)

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(La poesia della settimana)

( STORIA DI UN ATTIMO )

Una volta ho cercato i tuoi occhi
e li ho trovati nei miei.
I tuoi occhi distratti
da tutti gli uomini,
dentro i miei occhi.
E tu non avevi Nessun Nome
e il mio nome era Nessuno.
Ti ho vista, attraverso i tuoi occhi.
Una volta, per un attimo solo
io ti ho vista.
Mentre pensavi a tutti gli uomini.
E pensavi a tutti quelli.
E a tutte le altre cose.
Come a un cielo basso.
A un cielo basso e a un sole piccolo piccolo.
Lontano da te. O troppo addosso a te.
Oppure non pensavi a niente, va bene, come vuoi.
E a nessuno.
E forse non eri neanche tu, no. Non eri tu.
E sarà per questo, se non ti ricordi adesso.
Se non ti ricordi già più.
Ma quella volta, per un quarto d'ora,
ho avuto i miei occhi nei tuoi.
Quando tu non avevi Nessun Nome
e il mio nome era Un Attimo.
Ed era anche Nessuno, il mio nome.
Poi ti ho pagata e sono uscito.

Mi hai baciato sulla guancia e sono uscito.
A telefonarti un sorriso.
E a dirti grazie.
Quasi fosse Amore
già da un mucchio di tempo.

( © Javier Guado - Tutti i diritti riservati)

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Marcello Lisco

Le Quinquagènarie
di Rector


collana i quaderni di Cico

Durante il pontificato di Paolo III, Francesco Guicciardini viene chiamato a esaminare un enigmatico manoscritto rinvenuto nei sotterranei della Biblioteca Apostolica Vaticana: le Quinquagènarie di Rector, una raccolta di quartine attribuite a un autore senza volto, la cui identità si perde tra storia e leggenda.


 
 





 

 


Muhsin al-Ramli


Dita di datteri

collana i quaderni di Cico

Selim, fuggito dall'Iraq di Saddam Hussein per motivi politici, vive a Madrid. Lavora come autista di un furgone che distribuisce giornali e vive in un piccolo appartamento solitario.Un giorno il destino lo attende al varco e gli rivoluziona la vita: in una discoteca di Madrid, incontra per caso il proprio padre, che credeva ancora in Iraq...


 
 


 


 

 


Pier Luigi Bordoni

I miei
personal trainer

collana temalibero

In oltre quarant’anni di professione, il Dott. Pier Luigi Bordoni ha incontrato qualche migliaio di pazienti. Ognuno di loro gli ha lasciato qualcosa: una domanda, una riflessione, un sorriso, una lezione di vita. È da questa esperienza che nasce “I miei Personal Trainer”.


 
 

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Il punto della felicità


 

 

 


Renato Giananti
con Cristina Milano


Il punto della felicità
(Manuale del cercatore dello spirito)

collana temalibero

Il punto della felicità esiste.
È un tesoro nascosto localizzato dietro ai pensieri,
oltre quella parte di noi che li può guardare,
come se non fossero nostri.


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Epifanie



Alfredo Ferrone


Epifanie
(raccolta poetica illustrata)

Con la Nota introduttiva
di Anna Maria Poggi

collana La finestra sulla luna

"La poesia di Ferrone è un viaggio ostinato e caparbio nelle emozioni più intense e profonde, sospinto dall'interrogativo umile sul significato delle cose ultime..."


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Carlo Collodi


Le Avventure di Pinocchio.
Storia di un burattino
_____________________

Con le libere illustrazioni di
Anna Maria Poggi e Alfredo Ferrone


collana La finestra sulla luna


Per molto tempo, il limite di Pinocchio fu quello d'ogni
libro per l'infanzia, un limite che a una più attenta
lettura si rivela estremamente ambiguo...


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Friedrich Schlegel


Dialogo sulla poesia
A cura di Sara Cordone

collana poetál

«La poesia romantica è universale progressiva.
Il suo fine non è soltanto quello di riunire nuovamente
tutti i separati generi poetici, e di porre in contatto
la poesia con la filosofia e la retorica […] Essa vuole, e deve anche, ora mescolare ed ora separare poesia e prosa...»

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