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temalibero
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titolo:
"UADJET"
Una
setta fondata 5000 anni fa, l'omicidio di un imprenditore e politico egiziano,
un'importante azienda di Torino e due promoters intenti a organizzare
un enorme festival di musica elettronica sulla piana di Giza, all'ombra
delle tre grandi Piramidi. |
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SI CONSIGLIA LA VISUALIZZAZIONE A SCHERMO INTERO | |||||||||||||||||
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Piramide
di Cheope: 711 risultati. Piramide di Chefren: oltre 150 risultati. Piramide
di Micerino: oltre 70 risultati. Piana di Giza: 611.000 persone hanno
detto di essere state qui. Basta un click per vedere immagini, cercare
informazioni. Se hai fatto un “selfie” con le piramidi, fotografato
i pesci della barriera corallina, cavalcato un cammello per vedere la
ricostruzione di una tribù beduina, con una jeep parcheggiata vicino
alla tenda e che di notte riporta i beduini in città, avrai contribuito
a creare la pagina Facebook di questi momenti. Facebook raccoglie informazioni
e crea automaticamente una pagina dedicata ai luoghi di interesse dei
propri utenti. Avrai contribuito a costruire in pochi secondi un millesimo
di ricordi dell’antico Egitto che si perderanno nell’oceano
del web. _____________________________________________________ |
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Brani tratti da "UADJET" Prologo (...) Menes piegò
la testa in segno di ringraziamento, un gesto inconsueto per un dio-re,
e si alzò in piedi. La sua figura si stagliava sui capi-tribù
seduti. Con un cenno del capo diede il segnale a Setep per liberare due
cobra reali da un sacco di lino. Le due serpi caddero a terra e subito
iniziarono a strisciare in direzione di Menes, che sfilò dalla
testa la corona bianca e rossa, simbolo dell’unificazione. Setep
si fece avanti pensando che il suo signore volesse affidargliela, ma indietreggiò
subito quando vide che, tenendola saldamente con entrambe le mani, Menes
iniziò a fissare negli occhi ognuno dei ventidue presenti, mentre
i cobra avevano preso a cingere le sue gambe, per arrampicarsi sul suo
corpo. (...) Capitolo
8 L’aeroporto era quasi completamente vuoto, il grosso delle partenze per le mete vacanziere più gettonate aveva affollato lo scalo in mattinata, e la consultazione dei monitor di servizio era tranquilla, c’era solo una signora, palesemente Americana, che occupava parecchio spazio tra la sua stazza fisica e una quantità di bagagli non ben identificabile. Guardandola si chiese quanto avrebbe dovuto pagare di costo extra bagaglio, e che cosa mai ci fosse dentro tutte quelle valigie. Eccolo! Il volo delle 20.10 per Il Cairo aveva il check-in al banco 8. Il gate, invece, era l’ A-12. Avvicinandosi
al banco 8, Robb vide un capannello di gente e temette che ci fosse fila,
ma proprio mentre rallentò il passo pronto a fermarsi dietro di
loro, questo nugolo di persone si spostò sulla destra; capì
che dovevano essere una famiglia, o comunque una comitiva che viaggiava
insieme. “Meglio così”, pensò, “ho solo quel
signore davanti”. ”Mr. Musharraf, sto facendo il più velocemente possibile, mi creda, e lei è perfettamente in orario per l’imbarco, quindi la prego di mantenere la calma.” – questa volta era stata l’impiegata al banco a alzare leggermente la voce, per spiegare a quello che aveva appena scoperto chiamarsi “Mr. Musharraf” che non era il caso di alterarsi. “Lei non capisce, signorina, io devo fare delle telefonate prima di raggiungere il gate, non posso stare qui a perdere tempo, non posso.” L’impiegata non lo guardò nemmeno, talmente stava sbracciandosi per completare la procedure il più velocemente possibile, e in pochi secondi gli riconsegnò il passaporto, con all’interno la carta d’imbarco. L’egiziano arraffò i suoi documenti e si indirizzò con fare trafelato verso la zona di controllo che precede l’ingresso ai gate. Rob avanzò con passo lento, sorridendo all’impiegata che aveva sfruttato i pochi secondi a disposizione tra i due passeggeri da servire per reclinare la testa indietro e emettere uno sbuffo liberatorio. “Buongiorno.”
– esordì Rob, con le labbra ancora inarcate per il sorriso. “Grazie
e buon viaggio, signore, arrivederci.” – Il posto assegnato
era il D-5. Non c’era
molta gente alla barriera dei controlli, e tutti sembravano essere viaggiatori
abituali, si preparavano già stando in fila per velocizzare i tempi,
sfilando la cintura dai pantaloni, svestendo i gioielli e gli orologi
e estraendo i computer portatili dalle borse da viaggio. “Oh,
mi scusi, signore, spero di non averla spaventata.” Tanto fu
gentile quell’uomo quanto fu svelto nello scivolare via, lasciando
Robb stupito da quella cortesia addirittura eccessiva. Scosse la testa
sorridendo e si avvicinò ai lavandini, lavando le mani e rinfrescandosi
in viso. Gli asciugatori automatici erano una grande invenzione, pensò,
ma completamente inutili se uno deve asciugarsi la faccia. Due passi asciugando
l’acqua dagli occhi con le mani e era vicino agli stanzini prefabbricati
dei W.C., tutti chiusi tranne uno, socchiuso, proprio davanti a lui. Tirò
la porta a sé e sentì una vampata di calore, di sgomento,
salire velocissima alla gola. Indietreggiò dallo spavento, quasi
scivolando all’indietro e fermandosi solo contro i lavandini. “Signore,
che succede? Sta bene? Abbiamo sentito urlare!” Le due donne
si sporsero verso il bugigattolo aperto, si affacciarono e videro il corpo,
rimanendo a loro volte provate dalla macabra visione. “Signori, calma qui! Che succede?” La più
bassa delle addette alle pulizie si fece avanti: ”Gianni, c’è
un morto qui nel bagno, non si muove.” (...)
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Andrea "Frisk" Lazzero, 33 anni. Producer, DJ, performer. Nato artisticamente nel 2001 nel circuito radiofonico piemontese, ha sviluppato competenze registiche e di direzione di produzione che l'hanno portato a iniziare l'attività discografica con la digital label indipendente Hitfinders Music Group, attraverso la quale ha firmato e pubblicato più di 120 brani con il progetto elettronico "Hitfinders & Molla" e preso parte a produzioni di caratura internazionale. Ha all'attivo oltre 1.500 serate come dj e performer. “UADJET”
è la sua prima opera letteraria. |
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Giancarlo "Molla" Facchini nasce a Lovere (BG) il 25/09/1980. Laureato in Ingegneria Gestionale presso l'Università degli Studi di Brescia, è dal 2001 deejay e produttore discografico sotto svariati pseudonimi. Si è esibito su palcoscenici prestigiosi e ha collaborato con le etichette e gli artisti più importanti della scena EDM italiana. Dal 2008 è titolare della Mat.en srl, azienda che si occupa di zerbinistica tecnica e tradizionale ed è responsabile della sezione “Artisti e Repertorio” per la label Hitfinders Music. “UADJET”
è il suo primo libro. |
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